Una delle tematiche centrali di questa sessione è stato il «pacchetto di sgravio 2027». Con questo pacchetto di misure il Consiglio federale mira a stabilizzare a lungo termine le finanze federali e ad evitare deficit strutturali a partire dal 2027. Anche il settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione è interessato dalle misure di risparmio previste, il che ha acceso intense discussioni in parlamento. Il Consiglio degli Stati, nella sessione scorsa, aveva già deciso di apportare diversi adeguamenti alla proposta originaria, riducendo notevolmente il volume di risparmio previsto per il finanziamento da parte degli utenti delle scuole universitarie cantonali. Invece dei 120 milioni di franchi inizialmente preventivati, si prevede ora di risparmiare 60 milioni di franchi. È stata inoltre attenuata anche la riduzione dei fondi per l’agenzia di promozione dell’innovazione Innosuisse: invece di una diminuzione del 10%, il Consiglio degli Stati ha deciso un taglio del 5%. Ulteriori adeguamenti hanno interessato i contributi vincolati a progetti destinati alle scuole universitarie, per i quali, su proposta del Consiglio nazionale, il volume di risparmio è stato ridotto in favore del previsto aumento dei posti di formazione per il personale medico. Anche il Consiglio nazionale si è espresso a favore della rinuncia a una cancellazione completa dei contributi vincolati a progetti dalla legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero. Inoltre, i tagli previsti al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) sono stati dimezzati.