
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso di introdurre i titoli complementari «Professional Bachelor» e «Professional Master». Al contempo, i corsi di studio bachelor nelle materie MINT con pratica integrata saranno sanciti dalla legge. Nell’ambito del «pacchetto di sgravio 2027» i tagli alle scuole universitarie saranno inferiori rispetto a quanto preventivato. A partire da gennaio 2026 Regina Durrer subentrerà a Erich Ettlin alla presidenza del Comitato consultivo SUP SVIZZERA.
Anche il Consiglio nazionale, così come già deciso dal Consiglio degli Stati, ha approvato la modifica alla legge sulla formazione professionale. Ai titoli vigenti dei diplomi della formazione professionale superiore vengono così definitivamente affiancati i titoli complementari «Professional Bachelor» e «Professional Master». Una minoranza avrebbe inoltre voluto fissare l’obbligo di indicare l’indirizzo professionale accanto al titolo «Professional Bachelor» per gli esami professionali superiori e accanto al titolo «Professional Bachelor in...» per le scuole specializzate superiori. Tuttavia, la proposta è stata respinta. Purtroppo, il titolo «Professional Bachelor» per diplomi non riconosciuti dal Processo di Bologna diventerà quindi realtà; e alla luce di ciò si impone la necessità di fare informazione.
Il Consiglio degli Stati ha inoltre introdotto formalmente i corsi di studio bachelor con pratica integrata (PiBS) nella legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU). In questo modo, le scuole universitarie professionali potranno offrire in modo permanente corsi di studio bachelor nelle materie MINT con esperienza pratica integrata. In aggiunta, il Consiglio degli Stati ha deliberato che la Confederazione verifichi l’offerta in caso di «effetti indesiderati sul piano della politica di formazione» per eventualmente adeguarla o abolirla. Tale aggiunta è stata approvata dal Consiglio nazionale.
Con il «pacchetto di sgravio 2027» il Consiglio federale mira a stabilizzare il bilancio federale a partire dal 2027; la manovra interessa anche il settore della formazione. In proposito, il Consiglio degli Stati ha stabilito diversi adeguamenti: il volume di risparmio per il finanziamento degli utenti delle scuole universitarie cantonali è stato ridotto da 120 a 60 milioni di franchi, il taglio per Innosuisse passa invece dal 10% al 5%. Rinunciando ai contributi vincolati a progetti per le scuole universitarie il volume di risparmio resta invariato, ma viene meno la cancellazione dalla legge. Il taglio per il FNS è stato dimezzato. Ora spetta al Consiglio nazionale discutere il progetto di legge.
A partire dal 1° gennaio 2026 la consigliera federale Regina Durrer assumerà la presidenza del Comitato consultivo SUP SVIZZERA, subentrando così al consigliere agli Stati Erich Ettlin. Auguriamo a Regina Durrer un grande successo e ringraziamo sentitamente Erich Ettlin per il grande impegno profuso e l’eccellente lavoro svolto.
Il Consiglio degli Stati intende introdurre nella formazione professionale superiore i nuovi titoli complementari «Professional Bachelor» e «Professional Master», affiancandoli ai titoli vigenti che restano validi. SUP SVIZZERA esige un chiarimento in merito alle differenze rispetto ai titoli SUP. Inoltre, le scuole universitarie professionali dovranno offrire in modo permanente bachelor MINT con pratica integrata (PiBS), un passo per contrastare la carenza di specialisti. Il Comitato consultivo di SUP SVIZZERA ha accolto tre nuovi membri e congedato Hans-Jürg Rickenbacher.
Il Consiglio degli Stati ha approvato una modifica della legge sulla formazione professionale. I titoli vigenti della formazione professionale superiore restano validi, ma d’ora in poi saranno accompagnati dai titoli complementari «Professional Bachelor» e «Professional Master». È stata invece respinta di stretta misura l’ulteriore proposta di differenziare maggiormente questi titoli a seconda del diploma – ad esempio «Professional Bachelor» per gli esami federali di professione e «Professional Bachelor in [indirizzo]» per le scuole specializzate superiori. È previsto che l’oggetto passi al Consiglio nazionale durante la sessione invernale. Si ritiene purtroppo probabile che anche il Consiglio nazionale approvi i nuovi titoli complementari. A nostro avviso si rende ora necessario rafforzare i titoli di laurea delle scuole universitarie professionali. A tal fine, SUP SVIZZERA sta elaborando un documento in collaborazione con la Camera delle scuole universitarie professionali di swissuniversities. È inoltre importante, a questo punto, preparare il settore alla nuova situazione e informare i datori di lavoro in merito alla differenza tra i titoli di studio.
In conclusione: purtroppo il «Professional Bachelor» diventerà probabilmente realtà e, di conseguenza, anche noi siamo chiamati a un lavoro di sensibilizzazione.
Il Consiglio nazionale ha approvato una modifica della legge federale sulla promozione e sul coordi-namento del settore universitario svizzero (LPSU), che consente alle scuole universitarie professionali di offrire in modo permanente corsi di bachelor in matematica, informatica, scienze naturali e tecnolo-gia (MINT) con esperienza pratica integrata. Questi cicli di studio bachelor con pratica integrata (PiBS) durano quattro anni e includono una quota di pratica da svolgere presso aziende pari a circa il 40%. Vi sono ammessi studenti con maturità liceale o professionale, anche senza precedente esperienza lavorativa nel settore specialistico considerato. La revisione trasforma i parametri fondamentali del progetto pilota in corso dal 2014 in una regolamentazione permanente, con l’obiettivo di contrastare la carenza di specialisti nelle professioni MINT. Il progetto passa ora al Consiglio degli Stati.
SUP SVIZZERA sostiene l’introduzione definitiva dei PiBS e la considera un passo importante contro la carenza di personale qualificato.
Nell'ambito della sessione si è riunito anche il Comitato consultivo di SUP SVIZZERA. In tale occa-sione il membro di lunga data Hans-Jürg Rickenbacher è stato ringraziato e congedato. Inoltre, sono stati accolti tre nuovi membri: Jennifer Häfliger, Elmar Kunz e Jackie Vorpe.
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati assicurano la partecipazione della Sviz-zera ai programmi di ricerca dell’UE per il 2025 con 666 milioni di franchi. Il Consiglio federale ha inoltre approvato il messaggio sul rafforzamento della formazione profes-sionale superiore. SUP SVIZZERA sostiene le misure, ma respinge i titoli «Professional Bachelor/Master». Occorre introdurre definitivamente cicli di studio MINT con pratica integrata e migliorare le condizioni di cura. Da marzo 2026 l’inglese diventerà materia obbligatoria per la maturità professionale.
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati intendono garantire nuovamente alla Svizzera il pieno accesso ai programmi di ricerca dell’UE. Dall’inizio dell’anno i ricercatori possono nuovamente partecipare a quasi tutti i bandi di concorso di Horizon Europe, Euratom e Digital Europe. Questa disposizione transitoria nell’ambito dei negoziati sul pacchetto complessivo Svizzera-UE comporta degli impegni finanziari. Entrambe le Camere hanno approvato un credito aggiuntivo corrispondente di 666 milioni di franchi. In questo modo è garantita finanziariamente la partecipazione della ricerca svizzera alle gare d’appalto dell’UE per il 2025.
Il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio «Rafforzamento della formazione professionale superiore» con l’obiettivo di aumentare l’attrattiva di questo livello di formazione. Come già proposto nell’ambito della consultazione, il progetto prevede tra l’altro l’aggiunta dei titoli «Professional Bachelor» per i diplomi delle scuole specializzate superiori (SSS) e gli esami di professione (EP) e «Professional Master» per gli esami professionali superiori (EPS). La consultazione parlamentare inizierà presumibilmente in autunno. SUP SVIZZERA sostiene diverse misure per rafforzare la formazione professionale superiore, ma respinge l’introduzione dei titoli «Professional Bachelor» e «Professional Master» come mera misura di marketing, per di più in contrasto con l’attuale si-stema di formazione.
Al Parlamento è stato inoltre sottoposto il messaggio concernente la modifica della legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU). L’obiettivo è introdurre definitivamente i cicli di studio bachelor con pratica integrata (PiBS) delle scuole universitarie professionali appartenenti alle discipline MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica). I PiBS sono stati lanciati nel 2014 nell’ambito dell’iniziativa sul personale qualificato e da allora sono stati testati in esperimenti pilota. SUP SVIZZERA accoglie con favore questo passo.
A ciò si aggiunge il messaggio relativo alla seconda fase dell’iniziativa sulle cure infermieristiche. L’obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro nel settore infermieristico, anche per i diplomati SUP. Tra le altre cose, si prevede che in futuro, a causa degli elevati requisiti in questo campo professiona-le, solo un Master in Advanced Practice Nursing autorizzerà a svolgere l’attività di infermiere di pratica avanzata IPA (o APN).
Infine, il Consiglio federale ha approvato la revisione totale dell’ordinanza sulla maturità professionale. Una delle principali novità sarà l’introduzione obbligatoria dell’inglese come terza lingua, prevista per il 01.03.2026. SUP SVIZZERA ha sostenuto questa revisione.
La trasformazione di Movetia in un istituto di diritto pubblico è stata definitivamente bocciata, poiché il Consiglio degli Stati ha nuovamente respinto la proposta. SUP SVIZZERA si era pronunciata a favore. Il Comitato consultivo di SUP SVIZZERA ha inoltre discusso il “pacchetto di sgravio 2027”, che prevede risparmi anche nel settore della formazione. SUP SVIZZERA prenderà posizione in merito. Il Consiglio federale ha inoltre richiesto 666 milioni di franchi per la partecipazione ai programmi di ricerca dell'UE.
L'agenzia nazionale Movetia attua le misure di promozione nazionali e internazionali della Confederazione e dei Cantoni per gli scambi e la mobilità nel settore della formazione. Per rispondere meglio ai requisiti del governo d’impresa, il governo federale ha voluto trasformare Movetia in un istituto indipendente di diritto pubblico. Sebbene il Consiglio nazionale avesse approvato il progetto nella sessione autunnale 2024, esso è stato ora definitivamente bocciato. Nella sessione primaverile, il Consiglio degli Stati ha infatti respinto per la seconda volta l'entrata in materia del progetto di legge. Se un progetto è soggetto a una decisione di non entrata in materia per due volte, l'oggetto si considera definitivamente bocciato. Il progetto non sarà ulteriormente discusso in Parlamento e non entrerà quindi in vigore. SUP SVIZZERA si era pronunciata a favore della proposta
Nell'ambito della sessione si è riunito anche il Comitato consultivo di SUP SVIZZERA per la sua prima riunione del 2025. Tra le altre cose, si è discusso anche il “pacchetto di sgravio 2027”. Questo provvedimento è attualmente in procedura di consultazione. L'avamprogetto, che mira ad alleggerire il bilancio della Confederazione a partire dal 2027 e a riportarlo in equilibrio, prevede risparmi anche nel settore della formazione. Così, ad esempio, le tasse universitarie saranno raddoppiate e i fondi per l'innovazione tagliati. Inoltre, è prevista la cancellazione completa dei contributi vincolati a progetti che, tra le altre, sostengono la cooperazione nel settore degli studi di dottorato. SUP SVIZZERA presenterà un parere e illustrerà le conseguenze per la formazione.
Per finanziare la partecipazione ai programmi dell'UE per la ricerca e l'innovazione (compreso Horizon Europe) nel 2025, nella seconda settimana della sessione il Consiglio federale ha richiesto un credito aggiuntivo di 666 milioni di franchi. La questione sarà trattata nella sessione estiva.