Modifica del regolamento del Consiglio universitario sull'accreditamento nel settore universitario

L'ordinanza sull'accreditamento LEFR disciplina le modalità di verifica e riconoscimento delle scuole universitarie e dei corsi di studio in Svizzera. Essa stabilisce le procedure, i criteri e le competenze. Lo scopo è garantire la qualità delle scuole universitarie, creare fiducia e rendere comparabili i titoli di studio.

Nel 2025 il Consiglio universitario rivedrà il regolamento sull'accreditamento al fine di semplificare la procedura di rinnovo dell'accreditamento universitario, precisare gli standard di qualità e garantire così maggiore chiarezza ed efficienza alle università e agli organismi di accreditamento.

Dichiarazione SUP SVIZZERA

In qualità di associazione mantello dei laureati delle scuole universitarie professionali, SUP SVIZZERA accoglie con grande favore le modifiche previste. Dal punto di vista di SUP SVIZZERA, tali modifiche contribuiscono a semplificare ulteriormente e alleggerire la procedura di accreditamento istituzionale. La formulazione più precisa degli standard di qualità aumenta la certezza giuridica e la sicurezza nella pianificazione e contribuisce a ridurre l'onere amministrativo sia per le scuole universitarie che per gli organismi di accreditamento. SUP SVIZZERA considera questa revisione un passo importante per rendere la garanzia della qualità nel settore universitario mirata, efficace e proporzionata. Inoltre, rafforza la trasparenza e la tracciabilità del processo di accreditamento, un fattore centrale per un sistema universitario efficiente e orientato all'innovazione.


26.02.2026 Risultati della consultazione
Il Consiglio delle università ha preso atto dei risultati della consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza sull’accreditamento. I partecipanti accolgono con favore gli adeguamenti previsti, in particolare la durata differenziata dell’accreditamento, la nuova struttura dei settori tematici e le formulazioni più precise degli standard. Una presa di posizione si oppone alla modifica dell’ordinanza e richiede, nel caso in cui entrasse in vigore nella forma proposta, un lungo periodo di transizione. Inoltre, diversi partecipanti hanno suggerito adeguamenti e integrazioni di singoli standard.